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il Bivio

Articoli pubblicati su OrticaLab

Il Bivio/1- Casi di successi e fallimenti - Carlo, Giulia, Andrea: stesso Concorso, tre destini...
Dieci storie di chi ha lottato per i propri sogni, per il proprio futuro, 5 casi di successo e 5 fallimenti. Dieci storie per cambiare prospettiva. Ecco la prima puntata di questo viaggio intenso

Il Bivio/2 - Sabrina, Licia: due cuori, una sola passione. Rimergere dal caos è questione di priorità
Due giovanissime ragazze, un sogno comune: la danza. Entrambe professionalmente valide, animate da una forte passione e da infinito amore verso il proprio “mestiere” ma una più istintiva e impietosa, l’altra più discreta e concreta. Due reazioni differenti a una condizione di caos dalla quale diventa molto difficile riemergere. Cosa fare? In questi casi bisogna chiedersi: “cos’è che voglio?”, “qual è il mio vero obiettivo?”. A quel punto mettere a fuoco e sparare: nel 99% dei casi si farà centro

Il Bivio/3 - Cercare lavoro: Gennaro e Marco, la prova che spammare C.V. non porta lontano
Il primo, partito già sconfitto, crede che occorra lavorare a tappeto. Il secondo, invece, fa un lavoro degno di un chirurgo nella scelta delle azienda e nel cucire la lettera di presentazione

Il Bivio/4 - Enzo e Feliciano, irpini doc da posto fisso sull’orlo di una crisi nervosa
Entrambi sono cresciuti in Irpinia. È stato inculcato loro sin da bambini l’idea del posto fisso, l’oasi sicura che ti permette di vivere sereno qualsiasi cosa accada. Sono stati fortunati entrambi, ma entrambi sono sull’orlo del collasso nervoso. Da un’attenta analisi nessuno dei due ha dei problemi reali, concreti sul lavoro, il vero problema può riassumersi in poche parole: non amano ciò che fanno, vorrebbero fare altro, ma non hanno il coraggio di cambiare. Ma poi c’è Aurilio...

Il Bivio/5 - La lavanderia di Marianna, il bar di Bruno: il bivio della crisi, resistenza o eutanasia
“Non è la specie più forte che sopravvive né la più intelligente ma quella più ricettiva ai cambiamenti”. L’abilità di un imprenditore consiste nel saper guardare oltre il proprio naso, fiutare il mercato e agire di conseguenza. Storia di chi quel cambiamento lo ha sfidato contro chi, invece, lo ha subito

Il Bivio/6 - Metodo e umiltà vincono sempre sul talento: corsa a 3 in una grande azienda irpina, obiettivo promozione
Gianni, Enrico e Annarita occupano il ruolo di commerciali in una realtà molto grande della nostra provincia, ecco come hanno affrontato l’opportunità di una promozione, ecco chi ha vinto e chi ha perso, ecco perché

Il Bivio/7 - Quel lavoro a Milano o il posto in fabbrica a due passi da casa? Coraggio o raccomandazione? Salvatore e Luciano 20 anni dopo.
Hanno frequentato insieme l’asilo, le scuole elementari e poi le medie. Si sono poi diplomati ad Avellino nello stesso istituto con più o meno gli stessi voti. Salvatore però ha agito, Luciano è rimasto ad aspettare godot, ovvero il posto in fabbrica a due passi da casa...

Il Bivio/8 - La dignità di Aldo e Mariarita rubata da chi mortifica il lavoro. Ad Avellino...
Un tipografo che non rinuncia al miraggio di importanti crediti da riscuotere dai clienti e una donna bloccata dalla fedeltà al proprio capo, malgrado gli stipendi non pagati. Il risultato? Clienti persi per lui ed il licenziamento per lei. È necessario riconoscere i ricatti subdoli e meschini, non espliciti che fanno leva sulla nostra psiche

Il Bivio/9 - Laura, Ernesto e Martina: un palcoscenico per tre. Il successo è per gli audaci, specie ad Avellino.
Tre giovani con la passione per la recitazione e una opportunità: comparsare gratuitamente in un film con un importante cast. Solo una di loro riesce, sfruttando fino in fondo gli spazi creati senza precludersi alcuna opzione perché la differenza tra un professionista e un dilettante non è solo nella professionalità e nella bravura, ma anche nell’intuito, nel fiutare il vento e le opportunità che si potrebbero creare

Il Bivio/10 - Alessio e Mario, il valore del Tempo e del Lavoro: storia di una piccola azienda irpina e di un capo incapace
Alessio e Mario sono dipendenti di una piccola impresa: stessa paga ma carico di lavoro e di stress per Alessio assai più elevato che per Marco. La crisi tocca anche quella realtà e, viste le sue condizioni psicologiche, è proprio Alessio ad essere licenziato. Il posto di Marco, invece, è salvo ma, un anno più tardi, è lui a decidere di lasciare una realtà segnata dalla miopia di un datore di lavoro che si illude di essere il leader che non è

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